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Open/Close Menu Professionalità e sicurezza

Nel 2020 dovranno effettuare la revisione tutti i motoveicoli e i ciclomotori immatricolati nel 2016 o che hanno fatto l’ultima revisione nel 2018. Tranne ovviamente, le moto destinate al noleggio con conducente o al servizio di piazza che sono invece tenute alla revisione annuale.

L’Italia ha adeguato la sua normativa alla direttiva europea 2014/45 e ha introdotto l’obbligo di certificazione (e di registrazione) di una serie di nuovi parametri e la presenza di ispettori certificati all’esame di revisione.

La nuova normativa è entrata in vigore il 20 maggio 2018: e coinvolge tutti i centri revisione autorizzati, compresi quelli con l’autorizzazione per le revisioni di scooter e moto.

L’obbligo di rilascio del certificato di revisione è operativo dal 23 gennaio 2019.

Cosa contiene il certificato di revisione

Per moto e scooter revisionati, così come per le auto, il certificato di revisione consegnato al proprietario deve contenere:

  • I dati del motoveicolo o ciclomotore:
    • numero di identificazione
    • targa del veicolo e simbolo dello Stato di immatricolazione
    • Categoria del veicolo
    • Lettura del contachilometri al momento del controllo
  • I dati identificativi dell’esame di revisione:
    • luogo e data di revisione
    • dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo
    • data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato di revisione
  • Informazioni sull’esito della revisione per tutti i controlli:
    • Carenze individuate e livello di gravità (secondo tre parametri: lieve, grave, pericoloso)
    • Risultato del controllo tecnico.

Perché è stato introdotto il certificato di revisione per moto e scooter

Il certificato di revisione, così come tutta la normativa recepita dalla direttiva europea 2014/45 ha due scopi principali:

  1. uniformare i controlli in tutta l’Unione Europea (da qui anche la formazione specifica degli ispettori)
  2. prevenire i principali tentativi di frode sul mercato delle auto e delle moto usate.

La disposizione forse più importante da questo punto di vista è infatti la lettura del contachilometri al momento della revisione. I dati registrati in fase di revisione saranno disponibili al pubblico sia sul tagliando applicato alla carta di circolazione, sia direttamente sul Portale dell’Automobilista.